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Quando si parla di , molti pensano semplicemente alla “”. In realtà è un appuntamento molto più importante di quanto sembri, soprattutto se inserito in un percorso di prevenzione regolare.

Non riguarda solo chi ha problemi evidenti o chi soffre di gengive sensibili. Riguarda chiunque voglia mantenere denti e gengive in salute nel tempo, evitando interventi più complessi in futuro.

Eppure, ancora oggi, soprattutto nei piccoli centri e nella provincia di Viterbo, l’igiene orale viene spesso rimandata o fatta in modo saltuario.

Che cos’è davvero l’
L’ non è una semplice pulizia superficiale. È una seduta mirata a rimuovere placca e tartaro che non possono essere eliminati con lo spazzolino di casa, anche se usato correttamente.

Il tartaro, una volta formato, aderisce al dente e alle superfici sotto gengivali. Se non viene rimosso, può favorire:
– infiammazione delle gengive
– sanguinamento
– alitosi persistente
– problemi parodontali

La seduta permette anche di controllare lo stato generale della bocca e intercettare eventuali segnali da approfondire.

Ogni quanto andrebbe fatta
La frequenza dell’igiene orale professionale non è uguale per tutti. In media, si consiglia una seduta ogni 6 mesi, ma il tempo può variare in base a diversi fattori.

Ad esempio:
– predisposizione al tartaro
– presenza di gengive sensibili
– apparecchi o allineatori
– fumo
– alcune condizioni sistemiche

Per alcune persone può essere sufficiente una volta l’anno, per altre è utile aumentare la frequenza. L’importante è che sia una scelta basata sulla situazione reale, non su abitudini casuali.

Cosa succede durante la seduta
Durante una seduta di igiene orale professionale, l’operatore lavora in modo progressivo. Si parte dalla rimozione del tartaro, si passa alla pulizia delle superfici dentali e, se necessario, alla lucidatura finale.

Non è una procedura invasiva. Nella maggior parte dei casi è ben tollerata e dura un tempo variabile, in base alla quantità di deposito presente e allo stato delle gengive.

È anche il momento in cui vengono date indicazioni personalizzate sull’igiene quotidiana. Non consigli generici, ma suggerimenti pratici su spazzolino, filo, scovolini e tecniche corrette.

Igiene a casa e igiene professionale: non sono alternative
Un errore comune è pensare che, lavando bene i denti a casa, l’igiene professionale non serva. In realtà le due cose si completano.

Lo spazzolino e il filo interdentale servono a mantenere pulita la bocca ogni giorno. L’igiene professionale serve a rimuovere ciò che, inevitabilmente, si accumula nel tempo.

Anche chi ha una buona routine quotidiana può sviluppare tartaro, soprattutto in alcune zone difficili da raggiungere.

Il ruolo della prevenzione
Fare igiene orale regolarmente significa prevenire. Prevenire carie, infiammazioni gengivali e problemi più seri che, se trascurati, richiedono terapie più lunghe e impegnative.

È un concetto semplice, ma spesso sottovalutato. Intervenire prima costa meno, richiede meno tempo e crea meno disagio rispetto a intervenire quando il problema è già avanzato.

Un appuntamento che riduce anche l’ansia
Per molte persone, l’igiene orale professionale è anche un modo per mantenere un contatto regolare con lo studio dentistico, senza affrontare cure invasive.

Questo aiuta a ridurre l’ansia legata al dentista. Frequentare lo studio solo per controlli e prevenzione rende l’ambiente più familiare e meno carico di tensione.


L’igiene orale professionale non è un trattamento “facoltativo”, ma una parte fondamentale della cura della bocca. Farla con regolarità permette di mantenere denti e gengive in salute, intercettare problemi in anticipo e vivere il rapporto con il dentista in modo più sereno.

È una scelta pratica, semplice e spesso molto più efficace di quanto si immagini.

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